Il progetto coinvolge una rete territoriale variegata composta da nodi culturali e da operatori del terzo settore con grande esperienza in ambito di inclusione sociale e di promozione della conoscenza come strumento di crescita individuale e collettiva:

  • Consorzio C.I.R.P.U. – Consorzio per l’Innovazione e lo Sviluppo locale, la promozione della Cultura, della Ricerca e gli studi Universitari
  • C.I.F. – Centro Italiano Femminile Sezione Provinciale di Avellino
  • Biblioteca Comunale di Avellino “Nunzia Festa”
  • Biblioteca Comunale di Mercogliano “Pasquale Campanello”
  • Biblioteca Provinciale di Avellino “Giulio e Scipione Capone”
  • Biblioteca Statale di Montevergine – Mercogliano (AV)

Consorzio C.I.R.P.U. – Consorzio per l’Innovazione e lo Sviluppo locale, la promozione della Cultura, della Ricerca e gli studi Universitari

Il Consorzio per l’Innovazione e lo Sviluppo locale, la promozione della Cultura, della Ricerca e gli studi Universitari, promotore del progetto “Ri-Leghiamo. La Cultura che unisce” è impegnato nella realizzazione della sua missione istituzionale: assistere ed accompagnare gli Enti consorziati nello “sviluppo del capitale umano” e nella “gestione associata” di servizi, in diversificati settori di intervento (finanza e contabilità armonizzata, gestione del personale, appalti e concessioni, trasformazione digitale).

I “caratteri distintivi” dell’offerta del Consorzio C.I.R.P.U. risiedono nell’innovatività delle soluzioni organizzative ed amministrative proposte, nell’alta specializzazione dei contenuti, nell’utilizzo diffuso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione all’interno dei processi di gestione, e nella cooperazione costante con la rete di attori istituzionali del mondo accademico, della formazione specialistica, della consulenza ed assistenza agli Enti Locali.

Il Consorzio è inoltre attivo nel settore dei servizi culturali e di sviluppo strategico locale, mediante accordi di partenariato con la rete di soggetti pubblici territoriali, in ambito provinciale e regionale.

Il progetto “Ri-leghiamo. La Cultura che unisce”, finanziato dal MIBACT e cofinanziato dal Consorzio C.I.R.P.U. con proprie risorse di bilancio, rappresenta, per la prestigiosa rete dei partner istituzionali coinvolti, una fondamentale occasione di valorizzazione e promozione del patrimonio identitario e culturale del nostro territorio provinciale, oltre che uno straordinario laboratorio di rigenerazione del tessuto sociale più esposto all’emarginazione culturale.

In questo contesto di opportunità, il contributo valoriale ed esperienziale del CIF Centro Italiano Femminile Provinciale quale soggetto capofila del partenariato, qualifica l’impegno della rete di progetto sulla peculiarità delle azioni progettuali, fortemente improntate alla condivisione e alla integrazione rispetto al contesto territoriale di riferimento.

C.I.F. – Centro Italiano Femminile Sezione Provinciale di Avellino

Il Cif, Centro Italiano Femminile, Provinciale di Avellino, partner capofila di “Ri-leghiamo. La Cultura che unisce”, è istituito, in tutta Italia, secondo una rete comunale, provinciale, regionale e nazionale, nel 1944. Il Cif diventa operativo sul territorio avellinese nel 1945. L’associazione ha una storia ricca e varia nella costituzione dello stato civile italiano.

Oggi si conferma come promotore di innovazione culturale, è soggetto di formazione, di coordinamento di risorse ed iniziative per una nuova strategia di benessere.

Collabora con associazioni locali e nazionali, al di fine costruire una rete di aiuto capillare su tutto il territorio secondo i principi di uguaglianza, solidarietà e sussidiarietà.

Il Consultorio familiare Cif, che è uno dei servizi offerti alla famiglia nella sua più ampia visione, è istituito dal Cif nell’aprile 1974 prefigurandosi da subito come “luogo protetto” ed è un servizio offerto alla famiglia nel suo insieme o ai singoli membri. La sede storica ed operativa è in Via vasto 29 ad Avellino. Il Consultorio del Cif Provinciale di Avellino offre servizi gratuiti di supporto per problemi psicologici di coppia, individuali, di comunicazione intergenerazionale con una forte attenzione ad adolescenti e giovani ed a chiunque abbia difficoltà relazionali e comportamentali.

Biblioteca Comunale di Avellino “Nunzia Festa”

Biblioteca comunale di Avellino con sede nella dimora storica di Villa Amendola.

In catalogo sono disponibili circa 5.000 titoli in gran parte di narrativa, ma sono presenti anche le sezioni di saggistica, letteratura per ragazzi e di storia e cultura locali. Sono presenti in loco postazioni informatiche e connessione wireless.

Servizio di reference in sede e catalogo consultabile via web sul portale del servizio bibliotecario nazionale (SBN), oltre che sul polo regionale dello stesso, facente capo alla biblioteca nazionale di Napoli: http://polosbn.bnnonline.it/SebinaOpac/Opac

Biblioteca Comunale di Mercogliano “Pasquale Campanello”

La Biblioteca, collocata nel Centro Sociale “Pasquale Campanello”, sorge in un centro abitato caratterizzato da un alto tasso demografico ed urbanistico e, da circa un trentennio, svolge un importante ruolo nello sviluppo e nel sostegno della coesione sociale e culturale del territorio di riferimento e offre numerosi e variegati servizi a favore dell’educazione alla lettura, soprattutto tra le nuove generazioni.

La Biblioteca è uno spazio organizzato per il prestito librario, la lettura individuale e di gruppo, ma anche per le attività educative strettamente collegate al libro, al gioco e all’espressione. Le finalità principali del servizio oltre alla gestione del prestito, sono dunque la promozione della lettura fin dalla prima infanzia e lo sviluppo dell’interesse per il libro come oggetto ludico e piacevole attraverso il quale è possibile esplorare il mondo e stimolare curiosità e divertimento.

In sinergia con le numerose associazioni attive sul territorio la Biblioteca sta inoltre portando da anni avanti un insieme di attività finalizzate alla diffusione della lettura, con una particolare attenzione alle giovani generazioni attraverso eventi dedicati proprio ai libri e alla lettura.

Ad oggi sono custoditi all’interno della Biblioteca circa 4.500 volumi, suddivisi in libri per bambini in età pre-scolare, bambini dai 6 ai 10 anni e poi narrativa per ragazzi ed adulti. Inoltre recentemente è stata implementata la sezione dedicata ai volumi ed ai manuali, sia teorici che pratici, necessari ai nostri giovani per la preparazione ai concorsi pubblici.

Biblioteca Provinciale di Avellino “Scipione e Giulio Capone”

La Biblioteca Provinciale di Avellino “S. e G. Capone”, situata in corso Europa 251, va riconosciuta come il luogo topico della cultura Irpina.

Nata nel 1913, grazie alla donazione della famiglia Capone di Montella, da parte di Adele Solimene moglie di Scipione e madre di Giulio Capone, a cui è intitolata la biblioteca, negli anni si è arricchita di altre importanti donazioni, tra le quali la magnifica raccolta libraria di oltre seimila volumi donata da Enrico Tozzoli di Calitri, che per la sua importanza delle opere suscitò l’attenzione di ricercatori e studiosi.

Tante sono le altre donazioni all’interno delle sale della biblioteca, di notevole importanza e prestigio. La Biblioteca Capone si fregia di un fondo antico e un fondo moderno.

Ad oggi sono custoditi oltre 250.000 volumi: sono presenti 4 sezioni (biblioteca, emeroteca, mediateca e sezione ragazzi) ed offre servizi:

  • Reference e prestito librario;
  • Prestito inter-bibliotecario;
  • Sale consultazioni;
  • Possibilità di accedere a MLOL che raccoglie contenuti digitali fruibili dagli utenti iscritti.

Biblioteca Statale di Montevergine – Mercogliano (AV)

La Biblioteca di Montevergine è una delle undici biblioteche pubbliche statali annesse ai Monumenti nazionali.

Dipende dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, già Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e Ministero per i Beni e le Attività Culturali, di cui fa parte anche il personale in servizio presso questi istituti che, nella maggior parte dei casi, sono depositari e custodi di un patrimonio documentario e librario di grandissima importanza.

Sotto questo aspetto la Biblioteca di Montevergine rappresenta senz’altro un punto di riferimento per quanti (studenti, studiosi, curiosi) intendano approfondire argomenti di interesse religioso; essa è  infatti specializzata in questa materia, ed anche i nuovi acquisti vengono annualmente effettuati (compatibilmente con le sempre più esigue risorse finanziarie) incrementando i fondi già esistenti: questo è  il modo per non tradire l’origine stessa della biblioteca (istituita dai monaci di Montevergine per la loro attività di studio e ricerca) ma anche, al tempo stesso, di aderire ad una sempre più specialistica e settoriale richiesta dell”utenza.

La Biblioteca di Montevergine è ospitata all’interno del prestigioso Palazzo abbaziale di Loreto di Mercogliano, un piccolo gioiello dell’architettura barocca, ed anche per questo è meta continua di visitatori interessati non soltanto a consultare i suoi cataloghi. È dunque evidente che essa svolge una funzione tutto sommato anomala perché, oltre ad essere biblioteca, è luogo di interesse turistico, nonché centro culturale in cui vengono organizzate mostre bibliografiche e documentarie, o convegni di diversa natura.